Le lenti a contatto sono delle lenti correttive, cosmetiche o terapeutiche, posizionate sulla cornea dell’occhio; solitamente hanno
lo stesso scopo correttivo degli occhiali, ma rispetto a questi le lenti a contatto hanno peso molto contenuto e sono virtualmente invisibili.
Le lenti a contatto inoltre sono meno affette dall’umidità, non si appannano e forniscono un campo visivo più ampio rispetto agli occhiali.
Si ritiene che il principio della lente a contatto sia stato teorizzato per la prima volta da Leonardo da Vinci nel 1508, durante uno studio
sul funzionamento dell’occhio; questa teoria venne perfezionata nel 1636 da René Descates che realizzò un prototipo di lente a contatto, che
tuttavia risultò inapplicabile, il primo prototipo funzionante di lente a contatto venne creato da Thomas Young nel 1801. La prima lente a
contatto per la correzione della vista funzionante venne realizzata da Adolf Eugen Fick nel 1887, queste lenti a contatto erano di grandi
dimensioni e realizzate in vetro pesante, rendendo scomoda la loro applicazione continuata. Fino al 1930 circa le lenti a contatto in commercio
erano realizzate in vetro soffiato, nel 1936 vennero introdotte le lenti in polimetil metacrilato (PMMA o Plexiglas). Svantaggio delle lenti a
contatto in plexiglas è la loro non permeabilità all’ossigeno; per ovviare a questo problema, tra il 1970 ed il 1990 vennero realizzati nuovi
materiali, dando origine alle lenti a contatto rigide gas permeabili. Nel 1959 Otto Wichterle pubblicò un trattato su un idrogel per uso biologico,
che aprì la strada alle lenti a contatto morbide, i primi esemplari vennero prodotti nel 1960, e nel 1971 vennero approvate dalla Food and Drug
Administration degli Stati Uniti. Nel 1999 vennero lanciate una nuova serie di lenti a contatto morbide al silicone ed idrogel, con una elevata
permeabilità all’ossigeno.
Le lenti a contatto si possono raggruppare in tre macro categorie: lenti correttive, il cui scopo è di correggere i difetti visivi quali la miopia,
l’ipermetropia, l’astigmatismo o la presbiopia; le lenti cosmetiche sono lenti a contatto realizzate per modificare l’aspetto dell’occhio, come
cambiare il colore dell’iride o nascondere l’iride e la cornea con disegni di vario genere; infine vi sono lenti a contatto terapeutiche, che vengono
impiegate in caso di danni alla parte esterna dell’occhio, e proteggono la cornea dallo sfregamento delle palpebre, per favorirne la guarigione.
La durata delle lenti a contatto odierne varia da giornaliera, per le lenti a contatto usa e getta, a mensile, per le lenti a contatto di lunga
durata. Solitamente la tipologia più usata sono le lenti a contatto ad uso intermedio, la cui durata è circa di due settimane.
Le lenti a contatto non usa e getta devono essere pulite regolarmente, per garantire una visione nitida ed evitare possibili infezioni o disturbi
agli occhi. I prodotti più comuni per la pulizia e la disinfezione delle lenti a contatto sono la soluzione multiuso, che permette di pulire e
disinfettare le lenti a contatto in una sola volta; la soluzione salina, utilizzata per il risciacquo delle lenti e per il loro immagazzinamento;
le soluzioni a secco vengono impiegate per la disinfezione quando non si ha la possibilità di effettuare lavaggi più accurati delle lenti a contatto;
il perossido di idrogeno viene usato per una disinfezione approfondita, per quelle persone che risultano particolarmente sensibili alla pulizia delle
lenti; infine ci sono i pulitori enzimatici, che hanno lo scopo specifico di rimuovere eventuali depositi enzimatici dalle lenti a contatto. |